La fibra preziosa che unisce morbidezza, calore e durata senza tempo
Il cashmere non è solo una fibra, è l’espressione di un’arte millenaria che nasce negli altopiani più freddi dell’Asia, dove le capre sviluppano un sottovello sottile e isolante.
Leggero, caldo e incredibilmente morbido al tatto, ogni filo racconta la cura della natura e l’abilità dell’uomo che lo trasforma in capi di lusso.

ORIGINE E CARATTERISTICHE
Il cashmere è una fibra proteica naturale ottenuta dal sottovello della capra Capra Hircus, allevata nelle regioni caratterizzate da forti escursioni termiche tra giorno e notte.
Per proteggersi dal freddo intenso, l’animale sviluppa uno strato interno estremamente fine e isolante, che viene raccolto durante il naturale periodo di muta primaverile.
Ciò che distingue il cashmere dalle altre lane è principalmente il diametro della fibra, generalmente compreso tra i 14 e i 19 micron. Più la fibra è sottile, maggiore è la morbidezza e la capacità di trattenere aria, creando un isolamento termico naturale.
Questa struttura permette al cashmere di essere caldo senza risultare pesante e traspirante anche in ambienti riscaldati.

LUNGHEZZA ED ELASTICITÀ
Un altro elemento determinante è la lunghezza della fibra. Fibre più lunghe consentono di ottenere filati più resistenti, meno soggetti a rotture e con minore tendenza al pilling. Per questo motivo la selezione della materia prima è una fase centrale nella qualità finale del capo.
Il cashmere è inoltre una fibra naturalmente elastica e igroscopica: è in grado di assorbire l’umidità senza risultare umido al tatto, contribuendo alla sensazione di comfort e regolazione termica.
La qualità di un capo in cashmere non dipende solo dalla finezza della fibra, ma dall’insieme di fattori che comprendono filatura, torsione del filo, lavorazione a maglia e finissaggi. Un cashmere ben lavorato mantiene forma, morbidezza e stabilità nel tempo, migliorando con l’utilizzo.









